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Cos'è la psicoterapia?

Una breve introduzione sui concetti di psicoterapia e counselling, con particolare attenzione alle correnti umanistico-esistenziali

· Psicoterapia

"L'individuo che si rivolge al terapeuta porta con sé il diario della sua vicenda, della sua storia. Il compito dell'analista cosiste nel decodificare il linguaggio di questo 'diario di bordo', non per accumulare dati ai fini di una diagnosi di patologia, ma per cogliere e mettere a fuoco le confuse richieste del mondo psichico del paziente al fine di aiutarlo a incamminarsi risolutamente sulla strada della realizzazione di sé, della sua individuazione"
(Aldo Carotenuto, 'I sotterranei dell'anima', 1993: 165)

Il counselling e la psicoterapia
 

La psicoterapia è un intervento professionale che si basa su una relazione nella quale il terapeuta lavora per il benessere psicologico del cliente.

Generalmente si utilizza il termine counselling per un intervento breve, mentre il termine psicoterapia definisce un lavoro di durata e intensita maggiore. Lo psicoterapeuta ha generalmente un percorso di studi più lungo rispetto al counsellor. In Inghilterra counselling è un diploma (l'equivalente di una laurea triennale) mentre per essere psicoterapeuta c'è bisogno di una laurea specialistica, e spesso di un master. Le due professioni hanno anche albi e registri diversi.
 

Ci sono diverse scuole di pensiero e il modo di fare terapia varia di conseguenza.
Per una versione semplificata, può essere utile pensare a tre categorie: 1) la psicoanalisi; 2) le terapie cognitive, didattiche e comportamentali; 3) la psicoterapia umanistica ed esistenziale.

La Psicoanalisi

Questo approccio può aiutare a cambiare i comportamenti, le emozioni e i pensieri, comprendendone le cause che spesso sono inconsce. Gli psicoanalisti hanno spesso un rapporto molto stretto coi loro clienti e esplorano insieme l’inconscio mediante un lavoro focalizzato sulla relazione terapeutica. Anche se la psicoanalisi è spesso identificata con Freud, questa scuola di pensiero di e evoluta ed è cambiata parecchio estendendosi ben oltre la sua formulazione originale.

La terapie cognitive, didattiche e comportamentali

Usando questi tipi di terapia, si dividono le nostre risposte alle situazioni in quattro categorie: i pensieri, le emozioni, le reazioni fisiche e i comportamenti. Questi quattro elementi interagiscono costantemente tra di loro e posso creare ripetizioni di circoli viziosi. La terapia verte a interrompere e cambiare queste associazioni. In questo senso, il terapeuta è spesso visto come un educatore e la terapia è didattica e psico-educativa.
I benefici sono spesso nel qui-e-ora, mentre è raro che si cerchi di capire le cause che hanno portato alla creazione di questi circoli viziosi.

La psicoterapia umanistica ed esistenziale

Usando una metafora potremmo dire che questi terapeuti vedono i loro clienti come delle piante che devono essere coltivate e curate. Il lavoro dello psicoterapeuta sarebbe quindi quello di offrire le condizioni necessarie alla crescita e alla fioritura della pianta.
Questa categoria comprende tipi di terapie che si focalizzano sul processo. In questo senso il risultato è lo sviluppo e la crescita.
L'approccio umanistico è basato sulla persona, che significa che l’agenda terapeutica è definita dal cliente. Si dà molta importanza alla relazione tra cliente e terapeuta creando le condizioni di fiducia e rispetto, necessarie per il pieno sviluppo. Ogni aspetto dell’esistenza umana può essere esplorato in terapia ed è il cliente a decidere. In questo senso la terapia è un processo formativo che da le condizioni per un senso di legittimazione e autodeterminazione.
La terapia umanistica ed esistenziale porta con sé molta creatività e incoraggia il cambiamento verso una vita più piena e soddisfacente.

Questo approccio aiuta le persone a trovare un senso nella propria vita e affrontare i paradossi, i conflitti e i dilemmi dell’esistenza umana. In questo modo si affrontano i problemi di ogni giorno, le difficoltà relazionali, l’ansia, lo stress, le dipendenze, l’ansia sociale, i traumi, le perdite, i lutti, le paure, le memorie d’infanzia, e molte altre cose.

Il benessere soggettivo e l'autodeterminazione

Uno dei principi essenziali della psicoterapia umanistico-esistenziale è quello di non basarsi sulle diagnosi. L’umanesimo in particolare pone molta importanza sulla realtà soggettiva che diventa la guida principale del comportamento di ognuno. In netto contrasto con un modello medicalizzato di terapia, il benessere mentale e fisico sono visti come soggettivi e particolari dell’individuo.
Una terapia esistenziale e umanistica può considerarsi effettiva se aiuta il cliente a sentirsi meglio con se stesso. Il cliente può trovare la volontà di determinare autonomamente i propri bisogni, diventando più libero di essere la persona che vuole essere. Una citazione di Medard Boss sembra riassumere questo mio punto: “Lo scopo della terapia è quello di renderci liberi”
(Medard Boss)

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